Una pianta di montagna con una lunga storia

L'Arnica montana è una pianta erbacea dai fiori giallo-arancio che cresce nei prati alpini e appenninici sopra i 1.000 metri. La tradizione popolare europea la usa da secoli in impacchi e tinture per uso esterno sulle zone affaticate o sollecitate — tanto da meritarsi nomi popolari come "erba delle cadute".

Oggi l'arnica è tra gli ingredienti più studiati e più diffusi nei prodotti per il benessere muscolare e articolare a uso esterno: gel, creme, oli e impacchi.

Solo per uso esterno, su pelle integra

Un punto va detto con chiarezza: l'arnica si usa esternamente, mai per bocca, e solo su pelle integra — non su ferite aperte o mucose. Come per ogni ingrediente naturale, chi ha la pelle sensibile fa bene a provare il prodotto su una piccola zona alla prima applicazione.

Cosa significa 'arnica liposolubile'

L'estratto di arnica esiste in forme diverse. La forma liposolubile — estratta in una base oleosa — ha una particolare affinità con la pelle, che è essa stessa ricca di lipidi: questo rende la cessione dell'attivo più costante nel tempo, una caratteristica preziosa nei trattamenti a lunga posa come gli impacchi.

Nella nostra cretata l'arnica liposolubile ad alta concentrazione lavora insieme all'argilla di Nocera Umbra: l'argilla fa da veicolo e da riserva, e rilascia l'attivo per tutti i 45–90 minuti della posa.

Quando ha più senso usarla

I momenti classici sono il dopo-sport (polpacci, quadricipiti, spalle), il fine giornata di chi lavora con il corpo, e le articolazioni sollecitate da gesti ripetuti. Per i disturbi veri e propri — dolori forti, persistenti o seguiti a un trauma importante — il primo passo è sempre il medico: l'arnica accompagna il benessere, non sostituisce una diagnosi.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e riguardano il benessere: non sono consigli medici e non sostituiscono diagnosi o terapie. In presenza di disturbi importanti o persistenti rivolgiti al medico o al farmacista.